L’ictus emorragico è una forma di ictus causata dalla rottura di un vaso sanguigno nel cervello, con conseguente emorragia intracranica. È meno comune dell’ictus ischemico (circa 15-20% dei casi), ma spesso più grave e con un rischio maggiore di mortalità.

Tipi di Ictus Emorragico

  • Emorragia intracerebrale: sanguinamento diretto nel tessuto cerebrale (spesso legato a ipertensione).

  • Emorragia subaracnoidea: sanguinamento nello spazio subaracnoideo (spesso causato dalla rottura di un aneurisma cerebrale).

Cause Principali

  • Ipertensione arteriosa non controllata (la più comune).

  • Rottura di aneurismi cerebrali.

  • Malformazioni artero-venose (MAV).

  • Traumi cranici.

  • Uso di anticoagulanti o disturbi della coagulazione.

  • Amiloidosi cerebrale (soprattutto negli anziani).

  • Tumori cerebrali vascolarizzati.

Sintomi

  • Cefalea improvvisa e molto intensa (“la peggiore della vita”, tipica dell’emorragia subaracnoidea).

  • Nausea, vomito.

  • Alterazione dello stato di coscienza (sonnolenza, coma).

  • Debolezza/paralisi di un lato del corpo.

  • Crisi epilettiche.

  • Rigidità del collo (se c’è irritazione meningea).

  • Visione doppia, difficoltà nel parlare o nel camminare.

 

Diagnosi 

La diagnosi dell’ictus emorragico richiede rapidità e precisione per un intervento tempestivo, essenziale data la sua potenziale gravità. A Santa Maria del Pozzo, ci avvaliamo delle nostre avanzate capacità di Diagnostica per immagini e del Laboratorio d’analisi per fornire un quadro diagnostico completo.

Le indagini principali includono:

  • TAC Cerebrale (Tomografia Computerizzata): È l’esame di prima scelta in urgenza. Permette di identificare rapidamente la presenza di sanguinamento cerebrale e la sua localizzazione, distinguendolo dall’ictus ischemico.

  • RM Encefalo (Risonanza Magnetica dell’Encefalo): Offre immagini più dettagliate del cervello e dei vasi sanguigni, utile per caratterizzare meglio l’emorragia, valutarne l’estensione e identificare cause sottostanti come malformazioni vascolari.

  • Angio-TAC o Angio-RM: Questi esami permettono di visualizzare i vasi sanguigni cerebrali per individuare la fonte del sanguinamento, come un aneurisma rotto o una malformazione artero-venosa (MAV).

  • Esami del Sangue: Vengono eseguiti per valutare i fattori di coagulazione, i livelli di elettroliti e la funzionalità renale ed epatica, informazioni cruciali per la gestione del paziente e per identificare eventuali cause dell’emorragia.

  • Puntura Lombare (se necessaria): In alcuni casi di sospetta emorragia subaracnoidea con TAC negativa, può essere eseguita per rilevare sangue nel liquido cerebrospinale.

La combinazione di queste indagini diagnostiche ci permette di agire con prontezza e precisione, guidando gli specialisti di Santa Maria del Pozzo nella scelta del trattamento più efficace per l’ictus emorragico.

Trattamento

L’approccio varia in base al tipo e alla gravità e include:

  • Supporto vitale iniziale: stabilizzazione delle funzioni vitali, controllo della pressione arteriosa, sospensione di anticoagulanti/antiaggreganti, monitoraggio neurologico intensivo.

  • Trattamenti specifici: chirurgia neurochirurgica (per rimuovere l’ematoma, clippaggio di aneurismi, trattamento di MAV) o procedure endovascolari (coiling di aneurismi).

  • Trattamento delle complicanze: edema cerebrale, idrocefalo, crisi epilettiche.