Fisioterapia e Riabilitazione Ambulatoriale a Somma Vesuviana
a Santa Maria del Pozzo Hospital

Fisioterapia e Riabilitazione Ambulatoriale a Somma Vesuviana

Presso il nostro Centro Clinico Riabilitativo e di Fisioterapia si erogano prestazioni riabilitative a favore di pazienti clinicamente stabili, che non necessitano di ricovero ospedaliero né di assistenza continuativa. Il trattamento avviene secondo un programma terapeutico personalizzato definito dallo specialista, con accessi programmati. Tale regime è indicato per il recupero e il mantenimento delle capacità funzionali compromesse a seguito di patologie ortopediche, neurologiche, cardiologiche, respiratorie o traumatiche, e può comprendere interventi di fisioterapia, terapia occupazionale, logopedia e altre prestazioni riabilitative specifiche.

La Fisioterapia è una disciplina fondamentale nel percorso di riabilitazione motoria e funzionale, indicata per il recupero da traumi, interventi chirurgici, patologie ortopediche, neurologiche, reumatologiche, cardiorespiratorie e metaboliche.

Le patologie ortopediche trattate in regime ambulatoriale sono:

Le Patologie della colonna vertebrale: comprendono un insieme di disturbi che possono interessare vertebre, dischi intervertebrali, articolazioni, legamenti, muscoli e nervi.

Si possono classificare per tipologia:

  • Artrosi vertebrale (spondiloartrosi): usura delle articolazioni della colonna legata a invecchiamento, microtraumi ripetuti, predisposizione genetica e posture scorrette.
  • Discopatia degenerativa: deterioramento dei dischi intervertebrali caratterizzata da usura progressiva e alterazioni strutturali.
  • Ernia del disco: fuoriuscita del disco che causa una compressione dei nervi spinali o infiammazione locale.
  • Protrusione discale: rigonfiamento del disco senza rottura che può causare dolore locale o radicolopatia se comprime nervi spinali.
  • Stenosi del canale vertebrale: restringimento del canale spinale che può comprimere il midollo spinale o le radici nervose.
  • Scoliosi: curvatura laterale anomala della colonna vertebrale che si manifesta con una deviazione e rotazione delle vertebre.
  • Cifosi: accentuazione della curva dorsale che determina una postura inclinata in avanti.
  • Iperlordosi: accentuazione della curva lombare che può causare squilibri muscolari, dolori lombare e affaticamento muscolare.
  • Spondilite anchilosante: malattia reumatica che causa rigidità progressiva, dolore cronico e nei casi avanzati fusione vertebrale (anchilosi).
  • Artrite reumatoide con coinvolgimento vertebrale.
  • Fratture vertebrali: lesioni ossee della colonna vertebrale che possono interessare corpi vertebrali, archi posteriori o processi trasversi/spinosi. Sono comuni in caso di traumi ad alta energia (incidenti, cadute) o in soggetti con osteoporosi.
  • Schiacciamenti vertebrali: lesione del corpo vertebrale caratterizzata da riduzione dello spessore tra le vertebre.
  • Lombalgia e lombosciatalgia: dolore localizzato nella regione lombare che può irradiare lungo il decorso del nervo sciatico (lombosciatalgia).
  • Cervicalgia: dolore localizzato nella regione cervicale, che può essere acuto o cronico, con possibile irradiazione a spalla, braccia e testa.
  • Dorsalgia: dolore localizzato nella regione dorsale spesso legato a posture scorrette o patologie degenerative.
  • Contratture muscolari: contrazione involontaria, persistente e dolorosa di una o più fibre muscolari, che provoca rigidità, dolore e limitazione funzionale.

Le Patologie degli arti superiori: possono essere di origine degenerativa, infiammatoria, traumatica o da sovraccarico e possono interessare vari distretti:

  • La periartrite scapolo-omerale è un’infiammazione dei tessuti periarticolari della spalla causando dolore e limitazione del movimento (spesso chiamata spalla dolorosa).
  • La Tendinopatia è una patologia dei tendini della cuffia dei rotatori caratterizzata da infiammazione o degenerazione del tessuto tendineo dovuto a sovraccarico, microtraumi ripetuti o degenerazione legata all’età.
  • La capsulite adesiva è una condizione caratterizzata da rigidità progressiva e dolore alla spalla dovuto a infiammazione e retrazione della capsula articolare gleno-omerale.
  • La borsite subacromiale è l’infiammazione della borsa subacromiale, che provoca dolore e limitazione del movimento, soprattutto nell’elevazione del braccio.

Epicondilite (gomito del tennista), epitrocleite (gomito del golfista).

L’epicondilite è l’infiammazione dei tendini degli estensori del polso e delle dita mentre l’epitrocleite è l’infiammazione dei tendini flessori del polso e delle dita.

Sindrome del tunnel carpale (compressione del nervo mediano all’interno del tunnel carpale causando formicolio, intorpidimento e debolezza della mano), tendinite di De Quervain (infiammazione dei tendini sul lato del pollice del polso) e artrosi delle mani.

Anca: coxalgia e coxartrosi.

Ginocchio: gonalgia, gonartrosi, lesioni meniscali degenerative.

Caviglia e piede: distorsioni, fascite plantare, tallonite, metatarsalgia, e tendinite.

  • La distorsione è la lesione dei legamenti dovuta a movimenti eccessivi di inversione, eversione o rotazione del piede, con conseguente instabilità, dolore e gonfiore. Si possono classificare in vari gradi (primo, secondo, terzo) e le cause più comuni sono traumi sportivi o cadute, calzature inadeguate o sovraccarico improvviso.
  • La fascite plantare è l’infiammazione della fascia plantare, il tessuto fibroso che collega il tallone alle dita del piede, spesso associata a dolore plantare, soprattutto nella regione del tallone. Le cause principali sono sovraccarico biomeccanico, alterazioni strutturali del piede (piatto, cavo), calzature inadeguate.
  • La tallonite è l’infiammazione dolorosa del tallone, spesso legata a sovraccarico biomeccanico, alterazioni posturali o traumi ripetuti. È strettamente correlata a fascite plantare, borsite calcaneare o tendinopatia d’Achille.
  • La tendinite è l’infiammazione del tendine, generalmente causata da sovraccarico, microtraumi ripetuti o posture scorrette, con dolore locale, rigidità e possibile limitazione funzionale.
  • La metatarsalgia è il dolore localizzato alla pianta del piede nella zona dei metatarsi, spesso aggravato dalla camminata o dalla corsa, dovuto a sovraccarico meccanico o alterazioni biomeccaniche.

Le patologie neurologiche trattate in regime ambulatoriale sono:

Rappresentano le conseguenze neurologiche permanenti o parzialmente recuperabili che persistono dopo la fase acuta. I deficit motori possono essere: emiparesi o emiplegia destra o sinistra, riduzione della forza muscolare, alterazione del controllo posturale. L’obiettivo è il recupero funzionale, la prevenzione delle complicanze e il mantenimento dell’autonomia.

Malattia cronica auto-immune del SNC che determina disturbi neurologici variabili, che possono comparire e regredire o accumularsi nel tempo. L’obiettivo è la riduzione dell’evoluzione della patologia stessa.

Malattia neurodegenerativa cronica caratterizzata da tremore a riposo, rigidità muscolare, bradicinesia e problemi di equilibrio.

Gruppo di disturbi permanenti del movimento e della postura causati da lesioni o anomalie del cervello in via di sviluppo. I sintomi principali possono includere: debolezza muscolare, deformità articolari, disturbi della deambulazione, spasticità e disturbi cognitivi.

Gruppo di malattie genetiche rare caratterizzate da progressiva debolezza e degenerazione dei muscoli scheletrici con diversi gradi di gravità e decorso variabile.

Le patologie cardio-respiratorie

Le patologie cardio-respiratorie e metaboliche: sono gestite con riabilitazione e educazione del paziente mirando a prevenire complicanze e migliorando le ADL. In regime ambulatoriale pervengono principalmente pazienti con obesità. L’obesità è considerata non solo una condizione di eccesso ponderale ma anche un fattore che influenza mobilità, postura, capacità funzionale e rischio di patologie associate. L’intervento fisioterapico è mirato a migliorare la funzione motoria, aumentare la tolleranza all’esercizio e prevenire complicanze muscolo-scheletriche e cardiovascolari.