Radiologia Tradizionale

Radiologia Tradizionale

CHE COS’ È – COME FUNZIONA

La radiologia tradizionale è una metodica che si basa sull’utilizzo di raggi x. Un fascio di fotoni x erogato da un tubo catodico formato da un catodo e un’anodo rotante oltrepassa un corpo e tramite un’effetto di diffusione chiamato effetto Compton (o Compton scattering) i fotoni diffusi si attenuano su una pellicola radiografica formando un’immagine bidimensionale della parte anatomica evidenziata. Questa tecnica è stata la prima disponibile in grado di fornirci immagini all’interno del nostro corpo.

L’ esame radiografico può essere consigliato come esame di prima istanza ed è indicato soprattutto per la valutazione della struttura ossea (fratture, patologie ossee generali) e del torace. All’occorrenza, qualora il quesito medico lo necessiterebbe, si possono ottenere immagini dell’apparato digerente con l’ausilio di mezzi di contrasto baritati. Bisogna però soffermarsi sul rischio di danno biologico” non misurabile” che le radiazioni comportano quindi la valutazione riscio-beneficio da parte di un medico è necessaria ovviamente tenendo sempre conto del vantaggio clinico derivante questo tipo d’ esame.

Nella radiologia tradizionale oltre alla tipologia d’ esami citati troviamo anche l’ortopantomografo. L’ ortopantomografo è un’macchinario dedicato allo studio delle arcate dentarie, arcata mandibolare e mascellare (OPT), articolazione temporo-mandibilare, e telecranio rappresentati su di una pellicola radiografica. Sono esami molto richiesti dai dentisti in quanto con minima dose di radiazioni ci permettono di ottenere immagini sufficienti a pianificare un’intervento o installare un’apparecchio dentale

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