IL PROCESSO RIABILITATIVO PER IL PAZIENTE COVID-19

L’attuale emergenza sanitaria legata alla pandemia da SARS-COV-2 richiede che vengano definite le modalità della presa in carico riabilitativa dei pazienti Covid-19 in fase post-acuta o definita anche “post-critica”.

I pazienti in fase post-critica Covid-19 possono evidenziare un quadro clinico legato a:

  1. prolungato allettamento che può determinare: la formazione di lesioni da decubito; la rigidità articolare pluridistrettuale “ex non usu“ funzionale; la sindrome ipocinetica con conseguente ipostenia muscolare generalizzata, deficit del mantenimento delle corrette posture; deficit delle autonomie nei trasferimenti, deficit della deambulazione, deficit della resistenza allo sforzo per riduzione delle riserve funzionali; riduzione della ventilazione polmonare secondariamente ad ipoespansibilità costo-diaframmatica negli atti del respiro (N.B.: il decondizionamento muscolo-scheletrico riconosce anche, come fattore causale, l’imponente utilizzo di farmaci con potenziali effetti nocivi sull’apparato muscolo-scheletrico medesimo – Dipartimento di Medicina Riabilitativa, AUSL Piacenza- 2020)
  2. dispnea, sia a riposo che sotto sforzo
  3. compromissioni delle funzioni attentive, mnesiche, di orientamento temporo/spaziale, dell’iniziativa cinetica od aggravamento delle stesse se pre-esistenti all’infezione da Covid-19
  4. disturbi della voce, secondari all’eventuale intubazione (di durata variabile) a cui il paziente è stato sottoposto
  5. disturbi della deglutizione (disfagia), secondaria all’eventuale intubazione e/o alla comparsa di lesioni ischemiche cerebrali da infezione Covid-19
  6. disturbi della psiche (frequente la sindrome depressiva)

Lo scopo ultimo della presa in carico del paziente Covid-19 è quello di riconferire allo stesso, in previsione del ritorno al proprio domicilio, l’autonomia o la minore dipendenza possibile nello svolgimento delle proprie attività di vita quotidiana (ADL e IADL) e nelle relazioni sociali, familiari, lavorative.

L'obiettivo dell’intervento riabilitativo, quindi, è “guadagnare salute“, in un’ottica che vede l’individuo con disabilità e limitazione della partecipazione non più come malato ma come persona avente diritti. Compito, quindi, della riabilitazione è definire “la persona” per poi realizzare tutti gli interventi sanitari necessari a far raggiungere alla persona medesima le condizioni di massimo livello possibile di funzionamento e partecipazione, in relazione alla propria volontà e contesto.

  • (Ministero della Salute – Piano di indirizzo per la Riabilitazione – 2011)

La Riabilitazione è un processo che deve essere personalizzato sulle necessità del paziente e dipende dal suo stato cognitivo-emozionale, dal suo benessere fisico e dalla sua motivazione

  • (Moses R. – Physiotherapy Interventions for Covid-19 – March 2020)

Pertanto, per ogni singolo paziente, deve essere organizzato-strutturato-definito un progetto riabilitativo, individuando e selezionando gli obiettivi che l’équipe riabilitativa si prefigge, realisticamente, di realizzare tenendo conto, doverosamente, della gravità degli esiti della malattia da Covid-19 (spesso multi-sistemici), delle eventuali pregresse comorbilità (cardio-circolatorie, respiratorie, metaboliche, neoplastiche, ecc…), dell’età del paziente medesimo, del livello di autonomia pre-morboso, del grado di partecipazione della persona al proprio programma riabilitativo, della capacità dei familiari di interagire con l’équipe riabilitativa ed il paziente stesso, di eventuali pregressi disturbi della sfera emotiva e della psiche.

Per quanto sopra riportato, la "Casa di Cura S. Maria del Pozzo“, grazie alla strutturazione di diversi setting clinico-riabilitativi ed assistenziali (degenza ordinaria in Cod. 56 Intensiva post-acuta, degenza ordinaria in Cod. 60 ed ex art. 26 Estensiva, degenza in DH Cod. 56 Intensiva, Estensiva Ambulatoriale/Domiciliare ex art. 26) è in grado di soddisfare le diverse esigenze riabilitative-assistenziali omnicomprensive potendo, inoltre, disporre, nella propria pianta organica, di tutte le figure professionali dedicate alla presa in carico del paziente Covid-19, quali:

  • Medici delle diverse branche specialistiche (Fisiatria, Neurologia, Neuropsichiatria Infantile, Pneumologia, Cardiologia, Medicina Interna e Nutrizionale, Foniatria, Radiologia, Vulnologia) 
  • Fisioterapisti 
  • Logopedisti 
  • Neurocognitivisti 
  • Neuropsicomotricisti 
  • Psicologi 
  • Terapisti Occupazionali 
  • Infermieri Professionali 
  • OSS ed OSA 
  • Biologi 
  • Terapisti Occupazionali 
  • Tecnici di Radiologia 
  • Tecnici Ortopedic

Le diverse figure professionali sopra riportate rappresentano l’Équipe Riabilitativa, elemento essenziale di qualunque presa in carico riabilitativa, che definisce il Progetto Riabilitativo ed elabora il Piano di Trattamento Riabilitativo-Assistenziale Individualizzato.

Criteri d’inclusione generale dei pazienti Covid-19, per la presa in carico riabilitativa, in fase acuta, sub-acuta e domiciliare, sono:

  1. soggetti con esiti di Polmonite da Covid-19 che siano collaboranti al trattamento medesimo

Criteri d‘esclusione generale dei pazienti Covid-19, per la presa in carico riabilitativa, sono:

  1. soggetti ancora in fase critica 
  2. soggetti ancora in fase d’instabilità clinica 
  3. soggetti affetti da patologie cardio-vascolari non stabilizzate con concomitante quadro di embolia polmonare 
  4. soggetti non collaboranti
  •  (AUSL Piacenza – SS Regionale Emilia-Romagna – Dipartimento di Medicina Riabilitativa-2020)
  • Si definisce CLINICAMENTE GUARITO da Covid -19 un paziente che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione virologicamente documentata da SARS-Cov-2, diventa asintomatico per risoluzione del quadro clinico presentato. E’ importante che il paziente non mostri desaturazione da sforzo. Il soggetto clinicamente guarito può, comunque, risultare ancora positivo al test per la ricerca di SARS-Cov-2.

  • Si definisce GUARITO da Covid-19 il paziente che risolve i sintomi dell’infezione e che risulta negativo in due test consecutivi, effettuati a distanza di 24h uno dall’altro, per la ricerca di SARS-Cov-2.
    (Ministero della Salute – Consiglio Superiore di Sanità)

 

L’Équipe Riabilitativa della "Casa di Cura S. Maria del Pozzo" – Somma Vesuviana(NA)